Je m’appelle Sybelle

Soundtrack: http://tinyurl.com/6kssdz

Inaugurerò questo blog con una proposta.

Bando alle dilettose presentazioni.
Se stai leggendo probabilmente sai chi sono e come sono.
E se effettivamente ti sono sconosciuta, il titolo qui sopra ti fornirà una somma idea.
Non divaghiamo.

Mi rivolgo direttamente a te.
Solitamente sei giovane, uno studente part-time armato di penna. Al petto hai appuntato un misterioso badge e fermi i bolognesi o presunti tali all’altezza di Foot Locker in via Indipendenza con la domanda ‘Scusa, stiamo facendo un sondaggio. Quanti libri leggi al mese?’.

Stimo che il 70% dei lettori abbiano alzato gli occhi al cielo e capito a chi mi riferisco.

Non che ce l’abbia particolarmente con te, giovane accalappiatore di clienti, anzi: il tuo è un lavoraccio.
Sei riconoscibile a una decina di metri di distanza, tanti quanti bastano per inventarsi una scusa passabile.
Il problema viene alla centocinquantesimasettesima volta che mi rivolgi le stesse parole, e io non so più cosa rispondere: l’analfabetismo è già andato, la madre già iscritta da un decennio pure (però questa è vera e non ci credi mai!), fingermi straniera sortisce un buon effetto (Sorry? e espressione smarrita) ma quando mi rivedi passare una settimana dopo riparti all’attacco come se niente fosse.

Per una creativa (o presunta tale) è snervante.
Come lo è quando mi fermi mentre ascolto concentrata che ne so, l’antologia completa dei Rammstein in un mood combattivo e feroce. Se poi rispondo con un ‘WIE? ICH HABE NICHT VERSTANDEN!’ non mi stupirei. E figurati che nemmeno lo conosco, il tedesco.

Arrivando al dunque, il suggerimento è: fai un corso di memoria. Sì, lo so, passa tanta gente in via Indipendenza, ma uno sforzo lo puoi fare.

E qui propongo una sinergia.
Una joint venture.
Tra te e quelli che offrono corsi per migliorare le capacità mnemoniche.
Li trovi davanti a H&M, distribuiscono volantini azzurri e verdi, e figurati che sono considerevolmente più fastidiosi: se rifiuto la tua proposta, o studente, sono una persona che può avere addirittura altri interessi; se rifiuto la loro divento automaticamente una troglodita che sfrutta i suoi 8 bit di memoria per ricordare lo stretto necessario. Un’ignorante, una nemica della cultura, una che, lo si legge nei loro occhi, non è mai riuscita a completare un cruciverba della Settimana Enigmistica, e non importa se indosso gli occhiali da sole: loro sanno.

Da questa fusione il bolognese medio otterrà il vantaggio della quiete durante le sue cosidette vasche giornaliere, e tu non dovrai perdere tempo.
Se poi nel mentre convinci anche i tuoi nuovi amici, quelli della memoria rapida, a frequentare i loro stessi corsi otterremo un doppio risultato.

E io continuerò ad ascoltare la mia soundtrack personale senza infarti.
E senza scambiarti per un ladro (a Bologna ne capitano di ogni, lo assicuro) col rischio che ti possa colpire al volo (cammino sempre con un pugno a portata di mano).

Son cose, eh.
Convieni?

Pubblicato in:  on Settembre 17, 2008 at 4:58 pm Commenti (7)
Tags: , , ,

La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://altezzosa.wordpress.com/2008/09/17/je-mappelle-sybelle/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

7 Commenti Leave a comment.

  1. Buon inizio di blog
    (il link della soundtrack da errore)

  2. Cambiano le città, cambiano le catene commerciali.. ma alla fine è sempre la stessa storia ovunque.

    :)

  3. ..sybelle, che dire?..
    ..un blog pubblico..sento odore di rivelazione..lo sento!..
    ..però non voglio la vita di pesaro mi raccomando..
    ..voglio la city raccontata da te!..XD..
    ..e soprattutto(ed ecco il commento)sono d’accorto sui cosiddetti “studenti part-time muniti di penna..:)..l’ansia e le parole che ispirano..ovunque tu vada, bo, ud, sono le stesse, maledetti..

  4. Ciaao! Carino il nome :-D

  5. @ Sancla: a me funziona… forse perchè sono iscritta a Blip? Dovrò indagare. Comunque grazie!

    @ Disconnesso: già. Che gioia, no?

    @ WilliamPerry: rivelazione de che, oserei dire. :P Beh, riguardo alla vita della città piccina picciò non posso assicurarti niente: dipende soprattutto da cosa combinerai tu e dalle massime che sfoggerai :P

    @ Prezzemola: ma grazie!

  6. Direi che il blog pubblico ci voleva. :)

    Dico poi che questa “gentaglia” (dico così per dire, perché alla fine è un lavoro come un altro), una volta ha accalappiato anche me, riuscendo a convincermi a fare un abbonamento che poi ho rescisso senza nemmeno ricevere un libro. :D

  7. Eh Eh vedo che “i ragazzi” di EuroClub Mondolibri sono ancora in giro.. Purtroppo mieteranno ancora vittime, appioppando i loro abbonamenti. Comunque chi lavora per queste “truffe” non ha scusanti, potrebbero trovarsi alti lavori come promoter per aziende un pò più oneste.
    Curiosità a chi fà capo Euroclub Mondolibri?? Mondadori.
    Con l’ultima ho detto tutto.
    Brava Sybelle!! bello il Tema Quentin. ;)


Leave a Comment