- che se sei cresciuto nell’entroterra non ti abituerai mai a vedere il mare ogni giorno;
- che meno studenti ci sono in un corso meglio è, quindi viva gli assenteisti;
- che se ti metti a ballare nell’atrio della facoltà puoi finire non una, ma due volte su Mtv;
- che le città di mare cambiano totalmente con l’arrivo dell’estate;
- che le carte sono un gioco evergreen (che ci hanno salvati durante tutto il primo anno, ma non durante le lezioni eh);
- che anche il cruciverba è intramontabile (e qui anche durante le lezioni);
- che so ancora usare una bicicletta senza morire;
- che può esistere davvero il famoso “edicolante di fiducia”, così di fiducia che ti offre il caffè;
- che l’omino fruttino di piazza Primo Maggio deve per forza avere qualche segreto che giustifica i prezzi bassi;
- che la sincerità non premia;
- che le piadine della città piccina picciò son diversissime da quelle romagnole e possono contenere qualsiasi cosa: mozzarella, verdure gratinate e salsiccia è il mio must;
- che la maionese sulla pizza è buona (insana, ma dopo i tortellini cosa volete che sia?);
- che ci sono città in cui sembra sempre Domenica;
- che negli esami non conta quanto studi: se non hai quel pizzico di fortuna rimarrai fortemente deluso;
- che la meritocrazia è scomparsa;
- che il bowling con annessa sala giochi è un’opzione ancora valida in cui trascorrere le serate invernali;
- che ci sono città in cui puoi uscire anche alle undici di notte senza temere per la tua vita;
- che la pioggia può cadere in orizzontale;
- che il vento può diventare terrorizzante;
- che non sono capace di fare le ‘tirate’ per vedere l’alba e andare a lezione. No, mi addormento;
- che se abiti al sesto piano la luce del faro può diventare parecchio fastidiosa;
- che i padroni di casa hanno un solo scopo: fregarti;
- che i professori sono esseri umani;
- che i professori rispondono alle mail (e se lo racconti ai tuoi amici, non ci credono);
- di essere ancor più multitasking di quanto pensassi;
- che se c’è qualcosa che non mi quadra, mi perplime o mi irrita non riesco a stare zitta;
- che può esistere una facoltà sul mare, tra gli stabilimenti balneari, con una discoteca estiva sul retro e una palestra praticamente davanti;
- che entro ancora nel carrellino del BrucoMela (quando veniva installato di fronte alla facoltà);
- che ‘fuorisede’ è meglio;
- a fare le lavatrici;
- a dar quasi fuoco a una casa, con altre due ragazze, per fare la ceretta a un amico;
- a pulire il fornello della suddetta casa, invaso dalla cera solidificata, con un cucchiaio;
- a sopportare il caldo (cosa che però ho prontamente dimenticato);
- ad apprezzare il tempo passato sul treno come momento di relax da dedicare a lettura e musica;
- a esprimere quello che penso;
- che sono una geek;
- che esiste un intero mondo lavorativo basato su Internet;
- che quindi Internet e la tecnologia possono essere anche altro, oltre che una passione;
- a convivere con persone diverse. Con risultati diversi;
- un metodo di studio efficace;
- che si può stare settimane senza cucinare grazie ad aperitivi, kebab, pizze e ordini di massa al ristorante cinese;
- che le insalate del Green Zone sono deliziose;
- che il Green Zone era migliore quando c’era Vito;
- che durante il primo anno l’estate è arrivata così presto da farci accorrere sulla spiaggia già ad Aprile (con i libri dietro);
- che il Mercoledì sera è sacro;
- che il dipartimento può diventare una terza casa;
- che le bidelle possono portare pandoro e spumante a Natale, scattare foto ricordo e proporti qualsiasi cosa pur di cacciarti quando la facoltà deve chiudere;
- che fondamentalmente i corsi di laurea, sebbene si chiamino allo stesso modo, sono differenti e si sente. Eccome.
(Continua. Forse)







