Se questa è una vetrina/3

Aspiranti ereditiere!
Voi, che avete portato in auge i cagnolini da borsetta, i furetti, gli ermellini e qualsiasi animale tenero tascabile.
Voi, che possedete un pastore maremmano anche se abitate in 30 mq.
Voi, che avete capito benissimo quando Charlotte di Sex and the City si compra un cagnolino.
Voi, che calcolate nei minimi dettagli non solo il vostro look ma anche quello del vostro cane.

Questo negozio fa per voi.

Già il nome dice tutto: Pets and the City. Cosa vorreste di più?

Unire il vostro telefilm preferito, il vostro cucciolo e l’alta moda francese?
Fatto.

Notate le scatole nere di Chanel che appaiono sull’armadio rosa.
Notate la sagoma fashion della presunta acquirente.
Notate la profusione di ‘roseità’, dettagli e adorabilità.
Notate la sinuosa scala che fa tanto ’boutique parisienne’.

Nel pieno centro di Bologna, vicino alle due Torri, trovate la giusta alternativa ai negozi d’articoli per animali che di solito sono così… così poco chic!

Il cappottino fucsia per il chihuahua? C’è.
Il collare di strass? C’è.
La cuccia in cachemire? C’è.

… allora, vorrei precisare: io non lo faccio apposta.
Non è che vada in giro per Bologna appositamente per cercare le vetrine più assurde.
… ma qui mi si istiga proprio!

Se questa è una vetrina/2

Sai quando passeggi tranquillamente per le vie di una città che adori, godendo dei dettagli che sembrano sbocciare al tuo passaggio, fregi che non avevi mai notato prima, e con la coda dell’occhio noti qualcosa di… strano?
Ti fermi. Indietreggi. Volti il capo lentamente.
Ed ecco.
Nella tua mente appare la frase: ‘Ma… ma… che cosa sarebbe?!’.

Ciò è capitato a me e alla mia testina abitata mentre percorrevamo le strade sotto alle due Torri, nella mia beneamata Bologna.

“Cosa vi ha destabilizzati?”, vi chiederete voi, probabilmente.
Osservate.

Avete individuato gli esseri mostruosi esposti in vetrina tra gli articoli di grandi brand?
Non sono assolutamente inquietanti?
Voglio dire, il porcellino della prima foto (accanto a un composto trench), formato da braccia di legno che si conficcano nel presunto busto, è veramente terrorizzante. Mi meraviglio che non si sia ancora presentato nei miei incubi.

Insomma, a chi è venuto in mente di creare una vetrina simile?
Paura. Creatività deviante.
Certamente attira l’attenzione, ma c’è un piccolo particolare che stona: saranno anni che passo davanti al suddetto negozio, ma non ho ancora capito come si chiami. So solo che è ‘quel posto un po’ strano vicino alla libreria Nanni’.
Esporre un’insegna non sarebbe una buona mossa? Tanto per iniziare, s’intende.
Si attendono le nuove proposte immaginative.

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