Studium

Talvolta provo passioni così forti e struggenti da farmi sentire colma di superbia.
Il problema è che tendenzialmente non parlerei, lascerei esprimere ad altri le loro opinioni, ma quando questo non accade, o quando i pensieri altrui sono nettamente in contrasto con i miei… ecco, esplodo.
Nel mio cervello c’è una voce che dice ‘Stai zitta, calma, stai zitta, calma, stai zitta, …’ ma è poco efficace nel momento in cui la mia bocca inizia a muoversi automaticamente dal cervello seguendo il cuore come se fosse il suo condottiero.
Questo comporta che il mio umile pensiero si carichi di animosità, come se estraessi una spada dal suo fodero e iniziassi a puntarla contro al nemico.

Ieri ho assistito a un interessante seminario tenuto da Pasquale Barbella.
Il mio quaderno di appunti è pieno di sue citazioni. Parole che ritengo preziose.

Multidisciplinarietà. Sapersi aggiornare. Sapersi incuriosire.
Saper sfruttare il nostro passato d’italiani, il nostro senso estetico, il nostro gusto.
Allontanarsi dagli stereotipi.
Esprimere la propria posizione. Crearsela, nel caso.
Essere critici.
Non specializzarsi in un singolo campo. Musica, teatro, cinema, letteratura, … Voler sapere.
E studiare. Studiare. Oh sì, studiare, perchè la comunicazione non richiede niente meno che il continuo studio.

Pensavo che ci fossero altre menti affascinate dalle sue parole.
Pensavo che la maggior parte dei miei colleghi avesse colto l’importanza dei suoi insegnamenti e della sua esperienza.

Invece no.
E mi dispero, in questo scrivere ‘invece no’.
Perchè a molti questo seminario non è piaciuto. Lo hanno trovato ‘parziale’, ‘incompleto’.
Cosa avrebbero voluto sapere?
La pratica.
Il come.
Come muoversi, come fare, quali procedure adottare.
Perchè per loro le parole di Barbella erano già sentite, già chiare, già vecchie, quindi poco interessanti.
Volevano il passo successivo, la mera e schietta descrizione di come creare una pubblicità.

E così hanno dimostrato di non aver proprio capito cosa sia la comunicazione.
Cosa sia l’ascolto.
E cosa sia lo studio.

Quanto ho faticato a tenere la bocca chiusa! a non esprimere una clamorosa invettiva nei confronti di questi pareri!

Barbella ha concluso dicendo che ‘studium’ significa ‘passione’.
Ecco, allora io sono la più grandiosa delle superbe quando affermo di aver colto le parole di Barbella.
Sono superba e immensamente appassionata.

Published in: on novembre 19, 2008 at 6:02 pm  Commenti (3)  
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Non può essere un caso

Soundtrack > The Ting Tings – Shut up and let me go

I distributori della mia facoltà mi odiano, è cosa certa.
Una volta manca il latte, una volta le palettine, l’altra non c’è lo zucchero.
E quando rimangono incastrate le merendine in quelle maledetti spirali rotanti? Ho assistito alle scene di violenza più atroci verso una macchinetta colpevole di tale crimine.
E’ sempre una scommessa, in fondo: non si sa mai cosa uscirà, o come uscirà. Il perchè sembrerebbe certo: perchè inserisco i soldi. E invece no, potrebbero rubarteli.

Ma che io, in una giornata, provi a prendere il the caldo due volte in due distributori diversi e che due volte mi venga servita una generosa quantità di acqua calda senza alcuna traccia di teina et similia… è un complotto bello e buono ai miei nervi!

Quando si dice ‘tutte a me’…

Starbucks, dove sei?

p.s. pensavo che questo fosse l’evento-assurdo della giornata.
Non avevo ancora incontrato il barbone che si aggira nell’atrio di Pesaro Studi con aria poco raccomandabile e che scruta computer, cellulari e borse con massima attenzione, come se soppesasse il loro valore.
… sono pronta a rincorrerlo in qualsiasi momento brandendo una sedia, sappiatelo.

Published in: on ottobre 15, 2008 at 3:35 pm  Commenti (14)  
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Avvistati!

Un gruppo di frate e suore ballerini della Missionegiovani hanno invaso Pesaro Studi alle ore 10 circa.
Armati di musica ad altissimo volume e microfono hanno colto gli studenti durante il momento topico della pausa-lezioni e si sono esibiti in alcune coreografie di gruppo comprendenti salti, giravolte e movimenti convulsi di braccia.
Presentandosi come missionari di non so chi ne’ perchè, hanno provocato la perplessità, l’ilarità e lo sconcerto dei presenti, e hanno distribuito poster e cartoline in tutta la facoltà.

Un commento?
Io non ci posso credere.
Questa sì che è una strategia di marketing.

Published in: on ottobre 8, 2008 at 9:18 am  Commenti (5)  
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